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Attrezzature per la Falconeria
Le attrezzature sono indispensabili per una corretta pratica della falconeria.
Esse sono degli oggetti studiati accuratamente e progettati al fine di aiutare nella gestione del falco, tutti pensati con il principale obiettivo di garantire l'assoluta sicurezza e salute dell'animale che abbiamo deciso di tenere con noi. Il falco deve essere gestito nel modo migliore perché non si possa mai ferire o mettersi nelle condizioni di arrecare danno ad altri.
Un falco da falconeria deve volare spesso libero, tutte le volte che questo sia possibile, ma solo nelle condizioni di massima sicurezza e solo quando l'addestratore decide che deve volare. Un rapace che scappa dalla sua voliera o che si libera dal blocco in giardino mette a rischio la sua sopravvivenza, e questa è proprio l'ultima cosa che desidera un falconiere scrupoloso.
Iniziamo la descrizione delle varie attrezzature che in pratica sono quelle usate da sempre, ovviamente con le dovute modifiche dovute ai tempi moderni
Braccialetti e Geti
Una piccola rivoluzione in Falconeria la fece 60 anni fa il famoso falconiere inglese Guy Aylmer sostituendo ai propri falchi i classici geti fissi con i più funzionali e pratici braccialetti. 
I geti classici sono propensi ad attorcigliarsi con l'uso e con i continui movimenti rotatori che i rapaci fanno quando sono al blocco, mentre gli Aylmeri (così si chiamano i braccialetti in onore del suo "inventore") lasciano autonomamente ruotare il geto su se stesso dentro l'occhiello a vela con cui i baraccialetti sono fissati al tarso.
Gli Aylmeri derivano dai braccialetti Broderik del 1800 (oggi detti falsi Aylmeri); con il tempo i braccialetti Aylmeri, grazie alla continua inventiva congenita dei falconieri, sono stati ulteriormente modificati portando così alle versioni dei braccialetti removibili. I braccialetti Aylmeri removibili sono molto funzionali in quanto non occorre possedere l' apposita pinza chiudi-
Girella, Lunga, Sonagli, Blocco, Pertica
La Girella, detta anche Tornetto o Doppio Anello, è altro accessorio indispensabile nell'armatura del rapace; essa viene inserita tra i geti e la lunga affinchè non si abbiano involontari attorcigliamenti su se stessi dei due componenti che di debbono assemblare e cagionevoli di indesiderati infortuni dei rapaci.
Le girelle debbono essere robuste e forti da resistere ai dibattimenti del rapace, specialmente se sono accipiter, e girare su se stesse senza impedimenti o troppe frizioni.
La Lunga è una robusta striscia di cuoio di 100-
I Sonagli sono un'altra componente degli accessori molto importante; un buon sonaglio ci farà capire quando in pertica o al blocco il nostro falco si dibatte ed in che modo ; quando vola il suono ci farà capire se è vicino o lontano senza dove alzare lo sguardo; quando ha predato o per qualsiasi causa si è allontanato ci farà individuare la sua ubicazione anche nel folto del bosco; un buon sonaglio deve avere pertanto un suono che si possa tranquillamente udire nitidamente da molto lontano.
Un buon posatoio dove alloggiare un rapace è indispensabile in Falconeria; è uno degli accessori di cui bisogna preoccuparsi fin dall'inizio senza improvvisarsi con il fai-
Per i falconi propriamente detti vengono usati i Blocchi in legno o materiale plastico e rivestiti da pratino sintetico tipo Astroturf, mentre per gli accipiter vengono usate le Pertiche molto più idonee alla natura di tali rapaci in quanto essi sono abituati a posarsi sui rami degli alberi a differenza dei falconi che normalmente usano come posatoio le rocce ecc.
Guanto e Cappuccio
Il Guanto da falconiere è un attrezzo indispensabile. A secondo della specie di rapace varia la grossezza del pellame che ricopre il guanto senza rischiare di andare incontro a gravissime lacerazioni della mano specialmente durante le prime fasi di ammansimento del rapace. Il guanto deve essere un dei migliori posatoi per il rapace il quale deve sentirsi a proprio agio sul braccio del falconiere. Il pellame maggiormente usato per la costruzione del guanto è la pelle bovina ma possono essere usati anche pelle di cervo, alce, canguro ecc le quali danno maggiore morbidezza conservando la robustezza.
Altro attrezzo indispensabile, ed oserei dire rivoluzionario, è il Cappuccio.
Il cappuccio fu' importato in Italia da Federico di Hoenstaufen nel XI sec. sino allora il falcone veniva cigliato (un mezzo che non viene piu' usato, anzi, è proibito).L'importanza del cappuccio e' di addestrare il rapace a conoscere gradualmente i suoni che lo circondano, senza creargli dei traumi. Inizialmente ha un compito importante nell'addestramento ed ammansimaneto mentre dopo è particolarmente utile durante il trasporto: un rapace incappucciato correttamente si immobilizza, sembra quasi impagliato, è tranquillo e spesso dorme. In questa condizione può essere facilmente spostato e trasportato su un blocco o un posatoio normale, per esempio nel portabagagli di un’auto, senza bisogno di rinchiuderlo in un trasportino. Inoltre il ruolo del cappuccio è quello di permettere di compiere operazioni sul rapace senza stressarlo esageratamente: si pensi all'imping (innesto delle penne), al posizionamento dello zainetto o al cambio dei braccialetti o alle cure veterinarie.
Esistono vari modelli di Cappucci, dai più semplici ai più vistosi e decorati:
Il Rufter, modello semplicissimo ed anticamente usato dai vari trappers; il Barhein o Arabo, il Damasco, il Siriano, il Dutch (olandese), l'Indiano, l'Anglo-
Una carrellata dei miei cappucci potete vederela nella
Logoro, Borsa, Trisacca, Fischietto
Il Logoro è un altro attrezzo INDISPENSABILE nella pratica della falconeria; esso è un simulacro di uccello e serve per richiamare il rapace. Normalmente la forma ricopre le sembianze di un volatile oppure a forma di ferro di cavallo; e' fatto di cuoio con attaccate delle ali secche di uccello per simulare al meglio la preda ed usato per i falconi, oppure rivestito di pelle di coniglio per richiamare ed addestrare i rapaci che debbono cacciare lepri o conigli. Il peso varia a secondo della dimensione del rapace. Nella parte piu' alta vi e' attaccata una corda la quale serve per far roteare il logoro o per trascinarlo a terra. I rapaci vanno abituati a mangiare la loro razione di cibo sopra il logoro affinchè possono riconoscere tale attrezzo e "cacciarlo" per poter essere richiamati e recuperati.
La Borsa del falconiere è molto utile e serve per portare sul campo il cibo del rapace, il logoro, i geti di ricambio, la filagna, il coltello e tutti gli altri piccoli attrezzi occorrenti. La classica borsa è quella che viene portata a tracolla e normalmente è costruita in pelle, con il portacarne in materiale lavabile ecc. Adesso vengono pure usate le Trisacche in canvas, multitasche, da indossare come un gilet.
Il Fischietto è parte integrante dell'addestramento di qualsiasi rapace: ogni volta che gli si dà da mangiare si emette un fischio, il rapace dunque assocerà quel fischio al cibo. Questo esercizio, di fondamentale importanza, rivela tutta la sua utilità sul campo: il fischio sarà un rinforzo nel richiamo sia al pugno che al logoro e permetterà al rapace di conoscere sempre l'esatta posizione del falconiere anche quando non può vederlo. Un buon fischietto deve essere udibile a lunghe distanze. Ottimi i fischietti costruiti in corno di bufalo ecc
Radiotracking
L'uso di sistemi di Radiotracking è una modernizzazione della falconeria. I campanelli erano l'unico modo che il falconiere di una volta aveva per ritrovare un falco ma, come è facile capire, la funzionalità di questo sistema era molto limitata. L'elettronica e la miniaturizzazione ha consentito oggi di creare minuscole trasmittenti da attaccare al rapace alla zampa, alla coda o a zainetto, così da poter conoscere la sua posizione anche a svariati chilometri di distanza attraverso un apposito ricevitore collegato ad una antenna direzionale. I sistemi di radiotracking però non permettono di avere subito la posizione tridimensionale del rapace, che deve essere calcolata eseguendo una così detta "triangolazione" cioè ricevendo il segnale del falco da almeno due posizioni diverse e congiungendo (idealmente o su mappa) le due linee rette così ottenute che si dovrebbero congiungere in un punto che rappresenta appunto la posizione del rapace. Le microtrasmittenti devono avere un peso proporzionale alla mole del rapace; in genere più una trasmittente è grande e maggiore sarà la sua gittata massima, ma ad uno Sparviere di 200 grammi non si può attaccare una radio da 20 grammi! La regola generale vuole che la trasmittente non superi mai il 3% del peso del rapace. E' infine da ricordare che l'uso del radiotracking NON garantisce di riprendere un falco che si è allontanato o perso! in primo luogo perchè, al massimo, il radiotracking consente di ritrovare il falco ma non di riprenderlo, dipende solo dalla bravura e dall'esperienza del falconiere riprendere il falco al pugno o al logoro, se si sono fatti degli errori di addestramento, anche ritrovando la posizione del falco, non detto che si riesca a riprenderlo; in secondo luogo anche possedendo un apparato di radiotracking estremamente evoluto e tecnologico (e costoso) anche in questo caso dipende dalla bravura del falconiere il riuscire ad utilizzarlo correttamente per ritrovare il rapace!